In questo contributo l’autrice propone le ragioni di una proposta terminologica, quella della “messa in ascolto”, attraverso una riflessione storica che sostiene la costruzione dell’esperienza uditiva in una sua accezione progressiva. Così come negli anni Venti il suono mediato non si limitava ad essere solo una componente della rappresentazione, anche oggi torna a imporsi una nuova dimensione del suono riprodotto, che si muove da una necessaria conoscenza per rifondare le modalità di presenza e ascolto.

“La messa in ascolto”. Note per una proposta terminologica

Legge, doriana
2021-01-01

Abstract

In questo contributo l’autrice propone le ragioni di una proposta terminologica, quella della “messa in ascolto”, attraverso una riflessione storica che sostiene la costruzione dell’esperienza uditiva in una sua accezione progressiva. Così come negli anni Venti il suono mediato non si limitava ad essere solo una componente della rappresentazione, anche oggi torna a imporsi una nuova dimensione del suono riprodotto, che si muove da una necessaria conoscenza per rifondare le modalità di presenza e ascolto.
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