Il panorama normativo italiano in tema di pianificazione territoriale è fortemente eterogeneo. Ad una legge urbanistica nazionale ormai vetusta (L.1150/42) si affiancano leggi regionali/provinciali di gestione del territorio, ognuna con proprie peculiarità di tipo tecnico-amministrativo. Tale eterogeneità si rileva all’interno di strumenti urbanistici di comuni della stessa regione e, inevitabilmente, si riflette sulle capacità delle regioni di attuare il monitoraggio e il controllo delle dinamiche territoriali, in vista dei propri obiettivi strategici. Nell’attuale assetto pianificatorio, i comuni giocano un ruolo di primo ordine nei processi di trasformazione territoriale. Questo lavoro, che è parte di un progetto di ricerca nazionale (Sost.EN.&Re) in collaborazione con la regione Abruzzo, mostra le potenzialità dell’allestimento di un quadro di conoscenza e controllo dei processi insediativi a livello regionale. Tale approccio consente di costruire, attraverso la riconduzione alle tipologie zonali, sensu D.M. 1444/68, uno strumento in grado di analizzare dati ed elaborare informazioni ad una scala più ampia di quella del singolo comune oltre che rappresentare un possibile scenario di evoluzione territoriale in un prossimo futuro. In particolare, lo studio si concentra nell’area compresa tra i due grandi Parchi Nazionali italiani della Maiella e d’Abruzzo, Lazio e Molise. L’analisi condotta ha fatto emergere diverse criticità e contraddizioni presenti nei diversi strumenti comunali che potrebbero compromettere in maniera importante la connettività ecologica di queste aree.

Analisi integrata delle dinamiche insediative: il caso Abruzzese

Montaldi C.;Cattani C.;Zullo F.;Romano B.
2023-01-01

Abstract

Il panorama normativo italiano in tema di pianificazione territoriale è fortemente eterogeneo. Ad una legge urbanistica nazionale ormai vetusta (L.1150/42) si affiancano leggi regionali/provinciali di gestione del territorio, ognuna con proprie peculiarità di tipo tecnico-amministrativo. Tale eterogeneità si rileva all’interno di strumenti urbanistici di comuni della stessa regione e, inevitabilmente, si riflette sulle capacità delle regioni di attuare il monitoraggio e il controllo delle dinamiche territoriali, in vista dei propri obiettivi strategici. Nell’attuale assetto pianificatorio, i comuni giocano un ruolo di primo ordine nei processi di trasformazione territoriale. Questo lavoro, che è parte di un progetto di ricerca nazionale (Sost.EN.&Re) in collaborazione con la regione Abruzzo, mostra le potenzialità dell’allestimento di un quadro di conoscenza e controllo dei processi insediativi a livello regionale. Tale approccio consente di costruire, attraverso la riconduzione alle tipologie zonali, sensu D.M. 1444/68, uno strumento in grado di analizzare dati ed elaborare informazioni ad una scala più ampia di quella del singolo comune oltre che rappresentare un possibile scenario di evoluzione territoriale in un prossimo futuro. In particolare, lo studio si concentra nell’area compresa tra i due grandi Parchi Nazionali italiani della Maiella e d’Abruzzo, Lazio e Molise. L’analisi condotta ha fatto emergere diverse criticità e contraddizioni presenti nei diversi strumenti comunali che potrebbero compromettere in maniera importante la connettività ecologica di queste aree.
2023
978-88-99237-44-8
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