La difficoltà di definire quell’intreccio di pratiche discorsive, di metodi della ricerca e di oggetti teorici, che rientrano nella rubrica del sapere denominato dalla tradizione e dall’ordinamento degli studi universitari “filosofia teoretica” non si deve alla vastità della questione, ai confini sfumati, quasi impalpabili, di una “disciplina”, che si fatica a discernere da tutta una serie di altre pratiche discorsive affini, anch’esse caratterizzate dalla ricorrenza dello stesso nome – “filosofia” – e dalla comune presenza nei programmi universitari: dalla “filosofia morale” alla “storia della filosofia” in tutte le sue infinite varianti, dalla “filosofia del linguaggio” alle “filosofie” dei molteplici oggetti del sapere costituito: arte, diritto, religione ecc. La difficoltà concerne la natura paradossale di questa “disciplina filosofica” che, come ha scritto Carlo Sini, si dice in due sensi diversi e apparentemente incompatibili: “è una disciplina al tempo stesso particolare e generale. Essa è una partizione interna di quell’intero che è il sapere filosofico e, nel contempo, riassume in sé, l’intera filosofia” . “Filosofia teoretica” nomina il tutto della filosofia e ne nomina una parte, sovra-ordinata, però, alle altre.

Filosofia teoretica

RONCHI, ROCCO
2009-01-01

Abstract

La difficoltà di definire quell’intreccio di pratiche discorsive, di metodi della ricerca e di oggetti teorici, che rientrano nella rubrica del sapere denominato dalla tradizione e dall’ordinamento degli studi universitari “filosofia teoretica” non si deve alla vastità della questione, ai confini sfumati, quasi impalpabili, di una “disciplina”, che si fatica a discernere da tutta una serie di altre pratiche discorsive affini, anch’esse caratterizzate dalla ricorrenza dello stesso nome – “filosofia” – e dalla comune presenza nei programmi universitari: dalla “filosofia morale” alla “storia della filosofia” in tutte le sue infinite varianti, dalla “filosofia del linguaggio” alle “filosofie” dei molteplici oggetti del sapere costituito: arte, diritto, religione ecc. La difficoltà concerne la natura paradossale di questa “disciplina filosofica” che, come ha scritto Carlo Sini, si dice in due sensi diversi e apparentemente incompatibili: “è una disciplina al tempo stesso particolare e generale. Essa è una partizione interna di quell’intero che è il sapere filosofico e, nel contempo, riassume in sé, l’intera filosofia” . “Filosofia teoretica” nomina il tutto della filosofia e ne nomina una parte, sovra-ordinata, però, alle altre.
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