Il contributo ripercorre sinteticamente i rapporti, intellettuali e personali, fra Maria Montessori e Luigi Credaro, muovendo, e rivolgendo particolare attenzione, al contesto della “Sapienza” romana e al periodo nel quale la “Dottoressa” nativa di Chiaravalle fu allieva del Valtellinese, essendosi iscritta al Corso di laurea in Filosofia della Facoltà di Filosofia e Lettere. Nel saggio, finalizzato all’individuazione di possibili piste di ricerca, sono riprodotti, in forma di edizione critica, due brani tratti dalle Lezioni di pedagogia dell’Onle. Prof. Luigi Credaro raccolte stenograficamente dal Dott. V. Melillo Anno Accademico 1903-4. Roma, Tipo-litografia del Genio Civile, s. d. (ma 1904), testo che racchiude la trascrizione del corso tenuto dal Valtellinese e frequentato da Maria Montessori, concernenti, rispettivamente, il pensiero filosofico-pedagogico di Herbert Spencer (commemorato da Credaro in occasione della sua scomparsa) e quello di Jean-Jacques Rousseau; e una lettera risalente al 1909, sinora inedita, della Dottoressa al Valtellinese, nella quale la prima annuncia al secondo la pubblicazione di Il Metodo della pedagogia scientifica, l’opera sua maggiore, destinata a inserirsi stabilmente nel novero dei classici del pensiero educativo. Il saggio evidenzia un progressivo accostamento di Credaro alla pedagogia montessoriana, cui dedica lezioni alla “Sapienza” e che illustra sulla “Rivista Pedagogica” sia negli anni in cui i rapporti della “Dottoressa” con il regime verranno deteriorandosi, sia dopo la definitiva rottura fra la Montessori e il fascismo, avvenuta nel 1934; e si conclude auspicando e annunciando un ulteriore approfondimento delle relazioni fra la “Dottoressa” e Credaro, a partire dall’assenza, in Il Metodo della Pedagogia scientifica, di qualsiasi riferimento, anche polemico, alla teoresi educativa di Herbart. Si tratta di una mancanza (lacuna, omissione o dimenticanza, volontaria o involontaria che sia) estremamente singolare per i tempi in cui il volume vide la luce, nei quali quel modello pedagogico godeva di universale prestigio e di notevole diffusione - e nel nostro contesto culturale, anche e soprattutto grazie a Credaro. Ma occorre verificare, conclude l’autore, se Herbart, al di là del fatto che non vi raccolga alcuna citazione, effettivamente non sia “presente” nella fondamentale opera montessoriana.

This paper briefly analyses the intellectual and personal relationships between Maria Montessori and Luigi Credaro, paying special attention to the time when Montessori, a student in the University Degree Course in Philosophy of the Arts and Philosophy Faculty at La Sapienza in Rome, was a student of Credaro. The paper features two excerpts from the Lezioni di pedagogia ’anno accademico 1903-04 (Roma, Tipo-litografia of Genio Civile, s. d., ma 1904), transcriptions of the Credaro course which Montessori attended and which focussed, mostly, on the pedagogical and philosophical thought of Herbert Spencer (to whom Credaro paid tribute when he died) and of Jean-Jacques Rousseau; and a previously unpublished letter, dating back to 1909, in which Montessori announces to Credaro the publishing of Il Metodo della pedagogia scientifica. This essay shows Credaro's gradual approaching to Montessori's pedagogy during the 1930s, especially after the final break up between Montessori and the Fascist regime (1934). As a further research path, the author speculates a deepening of the relationships between the pedagogy of Herbart, of which Credaro had been the main interpreter and representative in Italy in the early 20th century, and the Montessori pedagogy; and the circumstance, indeed peculiar given the key role Herbart had in the theoretical debate of the time, of the very limited, occasional attention paid by Montessori to Herbart in her works.

La Dottoressa e il Professore. Maria Montessori e Luigi Credaro

D'ARCANGELI, MARCO ANTONIO
2010-01-01

Abstract

Il contributo ripercorre sinteticamente i rapporti, intellettuali e personali, fra Maria Montessori e Luigi Credaro, muovendo, e rivolgendo particolare attenzione, al contesto della “Sapienza” romana e al periodo nel quale la “Dottoressa” nativa di Chiaravalle fu allieva del Valtellinese, essendosi iscritta al Corso di laurea in Filosofia della Facoltà di Filosofia e Lettere. Nel saggio, finalizzato all’individuazione di possibili piste di ricerca, sono riprodotti, in forma di edizione critica, due brani tratti dalle Lezioni di pedagogia dell’Onle. Prof. Luigi Credaro raccolte stenograficamente dal Dott. V. Melillo Anno Accademico 1903-4. Roma, Tipo-litografia del Genio Civile, s. d. (ma 1904), testo che racchiude la trascrizione del corso tenuto dal Valtellinese e frequentato da Maria Montessori, concernenti, rispettivamente, il pensiero filosofico-pedagogico di Herbert Spencer (commemorato da Credaro in occasione della sua scomparsa) e quello di Jean-Jacques Rousseau; e una lettera risalente al 1909, sinora inedita, della Dottoressa al Valtellinese, nella quale la prima annuncia al secondo la pubblicazione di Il Metodo della pedagogia scientifica, l’opera sua maggiore, destinata a inserirsi stabilmente nel novero dei classici del pensiero educativo. Il saggio evidenzia un progressivo accostamento di Credaro alla pedagogia montessoriana, cui dedica lezioni alla “Sapienza” e che illustra sulla “Rivista Pedagogica” sia negli anni in cui i rapporti della “Dottoressa” con il regime verranno deteriorandosi, sia dopo la definitiva rottura fra la Montessori e il fascismo, avvenuta nel 1934; e si conclude auspicando e annunciando un ulteriore approfondimento delle relazioni fra la “Dottoressa” e Credaro, a partire dall’assenza, in Il Metodo della Pedagogia scientifica, di qualsiasi riferimento, anche polemico, alla teoresi educativa di Herbart. Si tratta di una mancanza (lacuna, omissione o dimenticanza, volontaria o involontaria che sia) estremamente singolare per i tempi in cui il volume vide la luce, nei quali quel modello pedagogico godeva di universale prestigio e di notevole diffusione - e nel nostro contesto culturale, anche e soprattutto grazie a Credaro. Ma occorre verificare, conclude l’autore, se Herbart, al di là del fatto che non vi raccolga alcuna citazione, effettivamente non sia “presente” nella fondamentale opera montessoriana.
978-88-96917-03-9
This paper briefly analyses the intellectual and personal relationships between Maria Montessori and Luigi Credaro, paying special attention to the time when Montessori, a student in the University Degree Course in Philosophy of the Arts and Philosophy Faculty at La Sapienza in Rome, was a student of Credaro. The paper features two excerpts from the Lezioni di pedagogia ’anno accademico 1903-04 (Roma, Tipo-litografia of Genio Civile, s. d., ma 1904), transcriptions of the Credaro course which Montessori attended and which focussed, mostly, on the pedagogical and philosophical thought of Herbert Spencer (to whom Credaro paid tribute when he died) and of Jean-Jacques Rousseau; and a previously unpublished letter, dating back to 1909, in which Montessori announces to Credaro the publishing of Il Metodo della pedagogia scientifica. This essay shows Credaro's gradual approaching to Montessori's pedagogy during the 1930s, especially after the final break up between Montessori and the Fascist regime (1934). As a further research path, the author speculates a deepening of the relationships between the pedagogy of Herbart, of which Credaro had been the main interpreter and representative in Italy in the early 20th century, and the Montessori pedagogy; and the circumstance, indeed peculiar given the key role Herbart had in the theoretical debate of the time, of the very limited, occasional attention paid by Montessori to Herbart in her works.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11697/25383
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