All'Aquila, nei luoghi centrali della città antica, è ubicato, in isola, il Palazzo sede del Comune, che è protagonista di una lunga e tormentata vicenda storica. Sul medesimo sito nel XIV secolo insisteva il Palazzo del Capitano Regio, poi ristrutturato e ampliato, nell'ultimo quarto del XVI secolo, come residenza di Margherita d'Austria (Oudenarde 1522 - Ortona 1586). Il progetto è di Ieronimo Pico Fonticulano (Fontecchio 1541 - Napoli 1596) , personalità poliedrica di matematico, pubblico agrimensore, esperto mensor, cartografo, architetto, trattatista, che significativamente entra in rapporto con un personaggio importante del cinquecento europeo : Francesco De Marchi (Bologna 1504 - L’Aquila 1576) , architetto, esperto di ingegneria militare, trattatista , giunto all’Aquila nel 1572 , proprio al seguito di Margherita d’Austria. Il palazzo è fortemente danneggiato e mutilato dal terremoto del 1703 , e solo alla metà del XIX secolo, è completamente ricostruito come sede dei Tribunali, funzione che mantiene fino a tutti gli anni cinquanta del XX secolo.

Il palazzo e la città (XV-XX sec.)

CENTOFANTI, Mario
2010-01-01

Abstract

All'Aquila, nei luoghi centrali della città antica, è ubicato, in isola, il Palazzo sede del Comune, che è protagonista di una lunga e tormentata vicenda storica. Sul medesimo sito nel XIV secolo insisteva il Palazzo del Capitano Regio, poi ristrutturato e ampliato, nell'ultimo quarto del XVI secolo, come residenza di Margherita d'Austria (Oudenarde 1522 - Ortona 1586). Il progetto è di Ieronimo Pico Fonticulano (Fontecchio 1541 - Napoli 1596) , personalità poliedrica di matematico, pubblico agrimensore, esperto mensor, cartografo, architetto, trattatista, che significativamente entra in rapporto con un personaggio importante del cinquecento europeo : Francesco De Marchi (Bologna 1504 - L’Aquila 1576) , architetto, esperto di ingegneria militare, trattatista , giunto all’Aquila nel 1572 , proprio al seguito di Margherita d’Austria. Il palazzo è fortemente danneggiato e mutilato dal terremoto del 1703 , e solo alla metà del XIX secolo, è completamente ricostruito come sede dei Tribunali, funzione che mantiene fino a tutti gli anni cinquanta del XX secolo.
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