La corte di Margherita d’Austria che si insediò all’Aquila nel Palazzo del Capitano regio che da allora si chiamò Palazzo Margherita, fu una corte rinascimentale “poco men che reale”: la duchessa portò con sé tutti gli illustri personaggi provenienti da Bruxelles, da Roma, da Parma, Piacenza, Firenze. Così nel giro di pochi anni la città, ai confini del Regno di Napoli si ritrovò ad essere il crocevia di ingressi, cerimoniali e strategie politiche che la portarono ad essere nota in tutta Europa. La simbologia legata a Margherita facevano di lei la rappresentante del “fantasma “ imperiale di Carlo V, senza dimenticare il suo legame con la casa Farnese. L’arrivo di Giovanni d’Austria, proveniente da Lepanto, conferì alla città ulteriore prestigio: il Palazzo ospitò musicisti, artisti, architetti e rappresento il laboratorio di importanti cenacoli letterari e culturali. Margherita d’Austria, molto amata dalla città dell’Aquila, operò con un governo moderno e attento a tutte le nuove forme di esercizio del potere politico fino alla sua morte avvenuta nel 1586.

Ever since Margaret of Austria’s court moved into the Palace of the Royal Captain the building has been known as Palazzo Margherita. It was a Renaissance court “just a little less than royal” (“poco men che reale”): the Duchess brought with her illustrious people from Brussels, Rome, Parma, Piacenza, and Florence. In a few short years the city, at the edge of the empire, became a crossroads of entrance processions, ceremonies, and political strategies that brought it to the european stage. The symbology tied to Margaret made her a representation of the imperial “ghost” of Charles V without ignoring her ties to the Farnese. The arrival of John of Austria, on his way back from the Battle of Lepanto, gave the city even more prestige: the palace hosted musicians, artists, architects and hosted laboratories for literary and cultural circles. Margaret of Austria was well appreciated in L’Aquila and applied modern principles to govern the city, making use of new ways to exercise power until her death in 1586.

Una corte rinascimentale "poco men che reale": il Palazzo di Margherita tra ingressi, feste e cerimoniali

MANTINI, SILVIA MARIA
2010-01-01

Abstract

Ever since Margaret of Austria’s court moved into the Palace of the Royal Captain the building has been known as Palazzo Margherita. It was a Renaissance court “just a little less than royal” (“poco men che reale”): the Duchess brought with her illustrious people from Brussels, Rome, Parma, Piacenza, and Florence. In a few short years the city, at the edge of the empire, became a crossroads of entrance processions, ceremonies, and political strategies that brought it to the european stage. The symbology tied to Margaret made her a representation of the imperial “ghost” of Charles V without ignoring her ties to the Farnese. The arrival of John of Austria, on his way back from the Battle of Lepanto, gave the city even more prestige: the palace hosted musicians, artists, architects and hosted laboratories for literary and cultural circles. Margaret of Austria was well appreciated in L’Aquila and applied modern principles to govern the city, making use of new ways to exercise power until her death in 1586.
978-88-501-0252-5
La corte di Margherita d’Austria che si insediò all’Aquila nel Palazzo del Capitano regio che da allora si chiamò Palazzo Margherita, fu una corte rinascimentale “poco men che reale”: la duchessa portò con sé tutti gli illustri personaggi provenienti da Bruxelles, da Roma, da Parma, Piacenza, Firenze. Così nel giro di pochi anni la città, ai confini del Regno di Napoli si ritrovò ad essere il crocevia di ingressi, cerimoniali e strategie politiche che la portarono ad essere nota in tutta Europa. La simbologia legata a Margherita facevano di lei la rappresentante del “fantasma “ imperiale di Carlo V, senza dimenticare il suo legame con la casa Farnese. L’arrivo di Giovanni d’Austria, proveniente da Lepanto, conferì alla città ulteriore prestigio: il Palazzo ospitò musicisti, artisti, architetti e rappresento il laboratorio di importanti cenacoli letterari e culturali. Margherita d’Austria, molto amata dalla città dell’Aquila, operò con un governo moderno e attento a tutte le nuove forme di esercizio del potere politico fino alla sua morte avvenuta nel 1586.
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