L’attivazione di frane e la liquefazione dei terreni costituiscono due delle principali cause di vulnerabilità delle reti infrastrutturali agli eventi sismici. Sebbene considerati ingegneristicamente come due fenomeni da analizzare separatamente, entrambi sono dovuti al raggiungimento di condizioni di rottura localizzate (formazione di superfici di scorrimento) oppure generalizzate (liquefazione di un intero strato) del terreno. Allo stato attuale, l’analisi rigorosa del problema può essere affrontata attraverso approcci complessi che richiedono l’utilizzo di modelli costitutivi avanzati e prove di laboratorio sofisticate e onerose, spesso proibitive nella pratica professionale. Il presente lavoro illustra le funzionalità implementate nel codice di calcolo SCOSSA 2.0 per includere i fenomeni indotti dall'aumento e successiva dissipazione della pressione interstiziale nelle analisi di propagazione delle onde sismiche in condizioni monodimensionali. Attraverso un esempio di applicazione ad un caso di studio si mostra come l’approccio proposto, benché semplificato, consenta di ottenere risultati validi per applicazioni ingegneristiche.
Progetto Ri-SCOSSA 2.0: valutazione della instabilità sismica di sito
Chiaradonna A.;Monaco P.
2025-01-01
Abstract
L’attivazione di frane e la liquefazione dei terreni costituiscono due delle principali cause di vulnerabilità delle reti infrastrutturali agli eventi sismici. Sebbene considerati ingegneristicamente come due fenomeni da analizzare separatamente, entrambi sono dovuti al raggiungimento di condizioni di rottura localizzate (formazione di superfici di scorrimento) oppure generalizzate (liquefazione di un intero strato) del terreno. Allo stato attuale, l’analisi rigorosa del problema può essere affrontata attraverso approcci complessi che richiedono l’utilizzo di modelli costitutivi avanzati e prove di laboratorio sofisticate e onerose, spesso proibitive nella pratica professionale. Il presente lavoro illustra le funzionalità implementate nel codice di calcolo SCOSSA 2.0 per includere i fenomeni indotti dall'aumento e successiva dissipazione della pressione interstiziale nelle analisi di propagazione delle onde sismiche in condizioni monodimensionali. Attraverso un esempio di applicazione ad un caso di studio si mostra come l’approccio proposto, benché semplificato, consenta di ottenere risultati validi per applicazioni ingegneristiche.Pubblicazioni consigliate
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