Il contributo descrive l'espressione dello spazio e del tempo nei dialetti dell'Italia centro-meridionale, prendendo in esame in primo luogo particolari forme avverbiali, spesso di antica origine latina, che non trovano quasi mai corrispondenza in toscano e nell'italiano comune e che, proprio per questo, non mostrano "risalite" dalla parte dialettale a quella italiana del repertorio. Di rilevo le tripartizioni del tipo "ecco" 'qui", "esso" 'costì' "loco" lì, tuttora ben radicate tra Italia mediana e Italia meridionale, e la serie dei giorni futuri, "crai" 'domani', "pescai" 'dopodomani', "pescrille" 'fra tre giorni' ecc., da tempo in sensibile regresso, ma ancora vitali nelle parlate dell'area apulo-lucana e calabrese settentrionale.
L’espressione dello spazio e del tempo nelle varietà italo-romanze del Centro-Sud e le conseguenze del contatto con la lingua italiana
Avolio Francesco
2025-01-01
Abstract
Il contributo descrive l'espressione dello spazio e del tempo nei dialetti dell'Italia centro-meridionale, prendendo in esame in primo luogo particolari forme avverbiali, spesso di antica origine latina, che non trovano quasi mai corrispondenza in toscano e nell'italiano comune e che, proprio per questo, non mostrano "risalite" dalla parte dialettale a quella italiana del repertorio. Di rilevo le tripartizioni del tipo "ecco" 'qui", "esso" 'costì' "loco" lì, tuttora ben radicate tra Italia mediana e Italia meridionale, e la serie dei giorni futuri, "crai" 'domani', "pescai" 'dopodomani', "pescrille" 'fra tre giorni' ecc., da tempo in sensibile regresso, ma ancora vitali nelle parlate dell'area apulo-lucana e calabrese settentrionale.Pubblicazioni consigliate
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