Il contributo propone una riflessione sul concetto di sguardo nell’ambito del panorama tecnologico e culturale, analizzando come le caratteristiche degli agenti digitali, il loro portato culturale e la pervasività della dimensione on-life abbiano ridefinito il rapporto tra osservatore e immagine, nella rimediazione costante delle stesse, al contempo configurando una sorta di graphical turn basato sulla diffusione di una attitudine allo sguardo grafico: si tratta dell’approccio del disegnatore che instaura una dialettica attiva con l’immagine, finalizzata alla sua analisi, modifica e alla generazione di nuove configurazioni visive. In particolare, a questo contesto va riferito non solo un orientamento all’immedesimazione dell’osservatore con il contenuto, ma una pulsione all’osservazione oggettuale che, a partire da un piacere culturale e corporale alla visione, induce ad un orientamento grafico analitico e ad un’attitudine alla sintesi di nuove rappresentazioni, anche sulla base dello sviluppo della cosiddetta intelligenza grafica. Conseguentemente appare utile promuovere una graphical education per un percorso che intenda la produzione grafica come metodi etici di conoscenza, formazione dell’individuo e per una cittadinanza consapevole, cioè soggetti in grado di abitare l’ecosfera visuale in maniera consapevolmente attiva e critica.
The paper proposes a reflection on the concept of gaze within the current technological and cultural landscape, analyzing how the characteristics of digital agents, their cultural implications, and the pervasiveness of the on-life dimension have redefined the relationship between observer and image through their constant remediation. At the same time, these factors configure a sort of graphical turn based on the spread of an attitude towards a graphic gaze, i.e. the draftsman’s approach, which establishes an active dialectic with the image aimed at analyzing, modifying it and generating new visual configurations. In particular, this context involves not only an orientation towards the identification of the observer with the content, but also a drive towards objectual observation which, stemming from a cultural and corporeal pleasure in vision, leads to an analytical graphic orientation and an aptitude for synthesizing new representations, also based on the development of so-called graphic intelligence. Consequently, it appears useful to promote a graphical education as a pathway that views graphic production as ethical methods of knowledge and individual formation, fostering a conscious citizenship, that is creating subjects capable of inhabiting the visual ecosphere in a consciously active and critical way.
Lo sguardo grafico nel regime scopico digitale
Brusaporci, S.
2026-01-01
Abstract
Il contributo propone una riflessione sul concetto di sguardo nell’ambito del panorama tecnologico e culturale, analizzando come le caratteristiche degli agenti digitali, il loro portato culturale e la pervasività della dimensione on-life abbiano ridefinito il rapporto tra osservatore e immagine, nella rimediazione costante delle stesse, al contempo configurando una sorta di graphical turn basato sulla diffusione di una attitudine allo sguardo grafico: si tratta dell’approccio del disegnatore che instaura una dialettica attiva con l’immagine, finalizzata alla sua analisi, modifica e alla generazione di nuove configurazioni visive. In particolare, a questo contesto va riferito non solo un orientamento all’immedesimazione dell’osservatore con il contenuto, ma una pulsione all’osservazione oggettuale che, a partire da un piacere culturale e corporale alla visione, induce ad un orientamento grafico analitico e ad un’attitudine alla sintesi di nuove rappresentazioni, anche sulla base dello sviluppo della cosiddetta intelligenza grafica. Conseguentemente appare utile promuovere una graphical education per un percorso che intenda la produzione grafica come metodi etici di conoscenza, formazione dell’individuo e per una cittadinanza consapevole, cioè soggetti in grado di abitare l’ecosfera visuale in maniera consapevolmente attiva e critica.Pubblicazioni consigliate
I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


