Il testo affronta il ruolo del rapporto tra la città di L’Aquila e la sua montagna, il Gran Sasso d’Italia, nello sviluppo turistico del capoluogo abruzzese tra gli anni Trenta e Sessanta del Novecento. Nel ventennio fascista, il regime promosse la modernizzazione della città e del Gran Sasso attraverso grandi opere e la prima funivia appenninica. La guerra frenò questa crescita, simboleggiata dalla requisizione e dal declino dell’albergo di Campo Imperatore. Nel dopoguerra il turismo montano tornò a essere concepito come il volano economico locale, portando al rinnovo degli impianti di risalita e a nuove strutture ricettive come l'Hotel Castello e il Motel Amiternum, snodo per i flussi da Roma.
Turismo montano all’Aquila dagli anni Trenta al secondo dopoguerra
S. Ciranna
2026-01-01
Abstract
Il testo affronta il ruolo del rapporto tra la città di L’Aquila e la sua montagna, il Gran Sasso d’Italia, nello sviluppo turistico del capoluogo abruzzese tra gli anni Trenta e Sessanta del Novecento. Nel ventennio fascista, il regime promosse la modernizzazione della città e del Gran Sasso attraverso grandi opere e la prima funivia appenninica. La guerra frenò questa crescita, simboleggiata dalla requisizione e dal declino dell’albergo di Campo Imperatore. Nel dopoguerra il turismo montano tornò a essere concepito come il volano economico locale, portando al rinnovo degli impianti di risalita e a nuove strutture ricettive come l'Hotel Castello e il Motel Amiternum, snodo per i flussi da Roma.Pubblicazioni consigliate
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