Il volume contiene la rassegna critica di temi e problemi connessi alla riflessione, alla riflessività e alle pratiche riflessive, oggi al centro del più avanzato dibattito nazionale e internazionale, che ha agito da sfondo teorico integratore e da apparato critico-metodologico rispetto allo studio empirico condotto, in qualità di project manager, dall’autrice nell’ambito del progetto internazionale Leonardo da Vinci “REFLECT” e degli studi successivi, i quali hanno contribuito a ricondurre lessico e significati ai rispettivi modelli interpretativi alimentando la comprensione di specifici contenuti e punti di vista espressi di volta in volta all’interno dei diversi paradigmi scientifici, motivandone le ragioni d’esistenza e le funzioni tipiche svolte all’interno dell’attività educativa. Il paradigma della riflessività, situandosi tra le teorie dell’azione ed i dispositivi di formazione degli insegnanti, propone un modo diverso di intendere il percorso di professionalizzazione in un momento in cui i “territori dell’istruzione e dell’educazione” sono sempre più mobili e bisognosi di nuove e aggiornate competenze per essere in grado di rispondere alle necessità emergenti dei destinatari della formazione. La capacità riflessiva, quale componente irrinunciabile dei repertori interpretativi degli insegnanti e degli educatori in formazione iniziale e continua, costituisce dunque una delle competenze chiave di ordine superiore che allo stato attuale non può mancare dal “corredo professionale” di coloro che si occupano di educazione, supporto indispensabile per alimentare l’apprendimento di una “scienza dell’insegnamento” e per realizzare proposte culturali qualitativamente apprezzabili. Da più voci si sente infatti affermare che l’emergere della pratica riflessiva sia parte di un cambiamento complessivo che riconosce all’individuo la necessità di agire e di pensare l’apprendimento per tutta la durata della sua formazione consentendogli di integrare teoria e pratica fin dai primi momenti del suo percorso professionale. La riflessione, intesa come attività che si incorpora in una varietà di processi, percorsi e pratiche formative e professionali (corsi di laurea, post lauream e formazione continua), rappresenta un supporto indispensabile per alimentare bacini di informazione utili all’apprendimento della “professionalità insegnante” e, in generale, della funzione educativa, per realizzare proposte culturali ed interventi curricolari innovativi, anche se oggi appare in larga misura ancora troppo teorizzata e spesso applicata in maniera non sempre rigorosa.

Competenze riflessive tra professionalità educative e insegnamento

NUZZACI, Antonella
2011

Abstract

Il volume contiene la rassegna critica di temi e problemi connessi alla riflessione, alla riflessività e alle pratiche riflessive, oggi al centro del più avanzato dibattito nazionale e internazionale, che ha agito da sfondo teorico integratore e da apparato critico-metodologico rispetto allo studio empirico condotto, in qualità di project manager, dall’autrice nell’ambito del progetto internazionale Leonardo da Vinci “REFLECT” e degli studi successivi, i quali hanno contribuito a ricondurre lessico e significati ai rispettivi modelli interpretativi alimentando la comprensione di specifici contenuti e punti di vista espressi di volta in volta all’interno dei diversi paradigmi scientifici, motivandone le ragioni d’esistenza e le funzioni tipiche svolte all’interno dell’attività educativa. Il paradigma della riflessività, situandosi tra le teorie dell’azione ed i dispositivi di formazione degli insegnanti, propone un modo diverso di intendere il percorso di professionalizzazione in un momento in cui i “territori dell’istruzione e dell’educazione” sono sempre più mobili e bisognosi di nuove e aggiornate competenze per essere in grado di rispondere alle necessità emergenti dei destinatari della formazione. La capacità riflessiva, quale componente irrinunciabile dei repertori interpretativi degli insegnanti e degli educatori in formazione iniziale e continua, costituisce dunque una delle competenze chiave di ordine superiore che allo stato attuale non può mancare dal “corredo professionale” di coloro che si occupano di educazione, supporto indispensabile per alimentare l’apprendimento di una “scienza dell’insegnamento” e per realizzare proposte culturali qualitativamente apprezzabili. Da più voci si sente infatti affermare che l’emergere della pratica riflessiva sia parte di un cambiamento complessivo che riconosce all’individuo la necessità di agire e di pensare l’apprendimento per tutta la durata della sua formazione consentendogli di integrare teoria e pratica fin dai primi momenti del suo percorso professionale. La riflessione, intesa come attività che si incorpora in una varietà di processi, percorsi e pratiche formative e professionali (corsi di laurea, post lauream e formazione continua), rappresenta un supporto indispensabile per alimentare bacini di informazione utili all’apprendimento della “professionalità insegnante” e, in generale, della funzione educativa, per realizzare proposte culturali ed interventi curricolari innovativi, anche se oggi appare in larga misura ancora troppo teorizzata e spesso applicata in maniera non sempre rigorosa.
978-88-8232-874-0
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