La paralisi del nervo facciale associata ad una neoformazione della parotide è considerata segno prognostico sfavorevole di patologia maligna. In letteratura sono riportate soltanto 14 osservazioni di tumori benigni con deficit del VII n.c., trattati con chirurgia radicale. Gli Autori descrivono un caso di Tumore di Warthin della ghiandola parotide, con paralisi del n. facciale già presente alla prima osservazione, trattato conservativamente. La FNAB orientava per un processo oncocitico, con alterazioni flogistiche. All’ esame istologico intraoperatorio veniva posta diagnosi di T. di Whartin. Si decideva, a differenza dei casi segnalati in letteratura sottoposti a trattamento demolitivi ed il cui referto di benignità veniva considerato del tutto occasionale, di eseguire una parotidectomia selettiva con conservazione del facciale sino alle più fini diramazioni, ricorrendo al microscopio operatorio. Dopo l’intervento si è assistito ad una rapida e completa ripresa funzionale del n. facciale, rimasta stabile a distanza di oltre quattro anni. Assenza di segni di recidiva del tumore. Tenuto conto della pur rara osservazione di una paralisi del n. facciale indotta da neoformazione benigna, gli Autori concludono sottolineando l’importanza, in presenza di paralisi facciale, di un accurato studio della lesione con US, RM e FNAB e del ricorso all’ esame istologico intraoperatorio, al fine di depistare, in primis, la natura del tumore e, in caso di benignità, di attuare una chirurgia conservativa mirata che, accuratamente condotta, può ottenere il completo recupero neurologico, oltre che la risoluzione della patologia tumorale, evitando le deturpazioni morfologiche del trattamento radicale.

Paralisi del nervo facciale in un tumore benigno della parotide (T. di Warthin)

CUTILLI, Tommaso
2005

Abstract

La paralisi del nervo facciale associata ad una neoformazione della parotide è considerata segno prognostico sfavorevole di patologia maligna. In letteratura sono riportate soltanto 14 osservazioni di tumori benigni con deficit del VII n.c., trattati con chirurgia radicale. Gli Autori descrivono un caso di Tumore di Warthin della ghiandola parotide, con paralisi del n. facciale già presente alla prima osservazione, trattato conservativamente. La FNAB orientava per un processo oncocitico, con alterazioni flogistiche. All’ esame istologico intraoperatorio veniva posta diagnosi di T. di Whartin. Si decideva, a differenza dei casi segnalati in letteratura sottoposti a trattamento demolitivi ed il cui referto di benignità veniva considerato del tutto occasionale, di eseguire una parotidectomia selettiva con conservazione del facciale sino alle più fini diramazioni, ricorrendo al microscopio operatorio. Dopo l’intervento si è assistito ad una rapida e completa ripresa funzionale del n. facciale, rimasta stabile a distanza di oltre quattro anni. Assenza di segni di recidiva del tumore. Tenuto conto della pur rara osservazione di una paralisi del n. facciale indotta da neoformazione benigna, gli Autori concludono sottolineando l’importanza, in presenza di paralisi facciale, di un accurato studio della lesione con US, RM e FNAB e del ricorso all’ esame istologico intraoperatorio, al fine di depistare, in primis, la natura del tumore e, in caso di benignità, di attuare una chirurgia conservativa mirata che, accuratamente condotta, può ottenere il completo recupero neurologico, oltre che la risoluzione della patologia tumorale, evitando le deturpazioni morfologiche del trattamento radicale.
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