Sono stati presi in considerazione 16 soggetti con quadri di asimmetria mandibolare associati a grave sofferenza articolare dell’ATM, nei quali i trattamenti di riabilitazione conservativa prechirurgica non avevano ottenuto significativi risultati. Lo studio TC dell’ATM ha messo in evidenza, dal lato sintomatico, la presenza di gravi alterazioni strutturali a carico della spongiosa, della corticale condilare e della glenoide. L’intervento di osteotomia sagittale dei rami mandibolari è stato effettuato senza ricorrere alla fissazione rigida dei segmenti ossei ai fini di uno spontaneo riequilibrio morfofunzionale articolare, nel contesto del ripristino dell’assetto simmetrico della base ossea mandibolare. Ciò ha permesso di ottenere risultati particolarmente significativi e stabili a distanza: scomparsa della sintomatologia algica in 12 casi e miglioramento nei restanti 4 casi. Gli AA ritengono che tale indirizzo chirurgico sia tuttora particolarmente valido nei più gravi squilibri morfofunzionali in cui non sia possibile definire preventivamente tutti i parametri chirurgico riabilitativi che possono condizionare la risoluzione della sintomatologia algica.

Risultati a distanza sulla patologia algica dell’ATM nella chirurgia ortognatica delle asimmetrie mandibolari

CUTILLI, Tommaso;
1999-01-01

Abstract

Sono stati presi in considerazione 16 soggetti con quadri di asimmetria mandibolare associati a grave sofferenza articolare dell’ATM, nei quali i trattamenti di riabilitazione conservativa prechirurgica non avevano ottenuto significativi risultati. Lo studio TC dell’ATM ha messo in evidenza, dal lato sintomatico, la presenza di gravi alterazioni strutturali a carico della spongiosa, della corticale condilare e della glenoide. L’intervento di osteotomia sagittale dei rami mandibolari è stato effettuato senza ricorrere alla fissazione rigida dei segmenti ossei ai fini di uno spontaneo riequilibrio morfofunzionale articolare, nel contesto del ripristino dell’assetto simmetrico della base ossea mandibolare. Ciò ha permesso di ottenere risultati particolarmente significativi e stabili a distanza: scomparsa della sintomatologia algica in 12 casi e miglioramento nei restanti 4 casi. Gli AA ritengono che tale indirizzo chirurgico sia tuttora particolarmente valido nei più gravi squilibri morfofunzionali in cui non sia possibile definire preventivamente tutti i parametri chirurgico riabilitativi che possono condizionare la risoluzione della sintomatologia algica.
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