E’ stata verificata la possibilità di quantificare, mediante valutazione tomodensitometrica computerizzata, le modificazioni strutturali delle componenti scheletriche dell’A.T.M. conseguenti a cambiamenti del carico articolare. I dati si riferiscono allo studio delle variazioni della densità ossea articolare dopo forzata immobilizzazione. L’indagine è stata eseguita su 20 pazienti portatori per 6 settimane di blocco intermascellare per interventi di chirurgia ortognatica sul mascellare superiore, sul mascellare inferiore o su entrambi i mascellari. Lo studio, pre o postoperatorio, è stato effettuato elaborando in sequenza le immagini ottenute dall’esame T.C. (“analisi strutturale maxillo-Facciale”). La valutazione densitometrica comparativa ha evidenziato: a) una riduzione costante, bilaterale, della densità ossea delle strutture articolari; b) una diminuzione dei valori di densità più netta a livello della midollare del condilo. Ove raggiunge, rispettivamente, una percentuale del 40% negli interventi di osteotomia sagittale del ramo mandibolare, e addirittura del 62% negli interventi combinati su entrambi i mascellari; c) una riduzione di grado minore a livello della corticale del condilo e della geoide del temporale (35%); d) un graduale ripristino dei valori densitometrici, proporzionale alla entità della riduzione verificatasi, e che si completa nel giro di un anno e mezzo circa nelle forme più gravi di demineralizzazione.

Modificazioni della densità condilare dopo blocco intermascellare in chirurgia ortognatodontica

CUTILLI, Tommaso;
1986

Abstract

E’ stata verificata la possibilità di quantificare, mediante valutazione tomodensitometrica computerizzata, le modificazioni strutturali delle componenti scheletriche dell’A.T.M. conseguenti a cambiamenti del carico articolare. I dati si riferiscono allo studio delle variazioni della densità ossea articolare dopo forzata immobilizzazione. L’indagine è stata eseguita su 20 pazienti portatori per 6 settimane di blocco intermascellare per interventi di chirurgia ortognatica sul mascellare superiore, sul mascellare inferiore o su entrambi i mascellari. Lo studio, pre o postoperatorio, è stato effettuato elaborando in sequenza le immagini ottenute dall’esame T.C. (“analisi strutturale maxillo-Facciale”). La valutazione densitometrica comparativa ha evidenziato: a) una riduzione costante, bilaterale, della densità ossea delle strutture articolari; b) una diminuzione dei valori di densità più netta a livello della midollare del condilo. Ove raggiunge, rispettivamente, una percentuale del 40% negli interventi di osteotomia sagittale del ramo mandibolare, e addirittura del 62% negli interventi combinati su entrambi i mascellari; c) una riduzione di grado minore a livello della corticale del condilo e della geoide del temporale (35%); d) un graduale ripristino dei valori densitometrici, proporzionale alla entità della riduzione verificatasi, e che si completa nel giro di un anno e mezzo circa nelle forme più gravi di demineralizzazione.
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