Nel dibattito architettonico italiano dei primi anni della Ricostruzione, centrale è il tema delle tecnologie della prefabbricazione e industrializzazione dei componenti edilizi. Il campo operativo privilegiato per l’impiego di queste tecniche è rappresentato dalla edilizia scolastica pubblica. Tra le tecnologie a disposizione, la prefabbricazione leggera è quella che incontra, in Italia ed in altri paesi europei, un più esteso consenso, che trova un’immediata traduzione nelle numerose sperimentazioni. La più nota tra esse, per favore con cui viene accolta, è un’iniziativa inglese, il CLASP, un consorzio di amministrazioni locali che , per attuare un ambizioso programma di edilizia scolastica pubblica, sperimenta un sistema costruttivo integrato, basato su una struttura in acciaio. In Italia il CLASP viene introdotto per la prima volta nella Triennale milanese del 1960, con la costruzione di una scuola prototipo; ad essa fanno be presto esito altri episodi, realizzati in differenti aree della penisola. L’introduzione del sistema costruttivo inglese apre nuovi scenari per l’industria delle costruzioni italiana e costituisce un notevole incentivo all’innovazione, sia dei prodotti dell’edilizia che dei processi produttivi. L’obiettivo del presente contributo è comprendere quali sono stati gli esiti della sperimentazione CLASP in Italia e quali sviluppi essa ha prodotto sull’industria delle costruzioni della penisola.

Il CLASP: un sistema costruttivo d'importazione in acciaio per le nuove scuole d'Italia

MORGANTI, RENATO TEOFILO GIUSEPPE;TOSONE, ALESSANDRA;DI DONATO, DANILO;
2013-01-01

Abstract

Nel dibattito architettonico italiano dei primi anni della Ricostruzione, centrale è il tema delle tecnologie della prefabbricazione e industrializzazione dei componenti edilizi. Il campo operativo privilegiato per l’impiego di queste tecniche è rappresentato dalla edilizia scolastica pubblica. Tra le tecnologie a disposizione, la prefabbricazione leggera è quella che incontra, in Italia ed in altri paesi europei, un più esteso consenso, che trova un’immediata traduzione nelle numerose sperimentazioni. La più nota tra esse, per favore con cui viene accolta, è un’iniziativa inglese, il CLASP, un consorzio di amministrazioni locali che , per attuare un ambizioso programma di edilizia scolastica pubblica, sperimenta un sistema costruttivo integrato, basato su una struttura in acciaio. In Italia il CLASP viene introdotto per la prima volta nella Triennale milanese del 1960, con la costruzione di una scuola prototipo; ad essa fanno be presto esito altri episodi, realizzati in differenti aree della penisola. L’introduzione del sistema costruttivo inglese apre nuovi scenari per l’industria delle costruzioni italiana e costituisce un notevole incentivo all’innovazione, sia dei prodotti dell’edilizia che dei processi produttivi. L’obiettivo del presente contributo è comprendere quali sono stati gli esiti della sperimentazione CLASP in Italia e quali sviluppi essa ha prodotto sull’industria delle costruzioni della penisola.
978-88-905870-0-9
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