Scopo. Attualmente, esistono numerose evidenze circa la compromissione della Teoria della Mente (ToM) in soggetti affetti da schizofrenia cronica e al primo episodio. L’obiettivo del presente studio è stato quello di esaminare se la ToM, cioè la capacità di comprendere lo stato mentale altrui, possa mediare gli effetti di altre variabili, quali la neuro-cognizione e il funzionamento sociale e di comunità come la frequenza di contatti sociali e l’abilità di relazionarci con gli altri. Per migliorare la validità del nostro costrutto, abbiamo utilizzato in questo studio compiti di falsa credenza e di ToM, insieme con l’applicazione del modello di equazione strutturale, per poter esaminare la consistenza dei compiti ToM con buone proprietà psicometriche. Materiali e metodi. Hanno partecipato a questo studio un campione di 178 pazienti con schizofrenia cronica, un campione di 49 soggetti con un primo episodio di psicosi e 484 controlli sani. Sono stati utilizzati compiti di cognizione sociale: compiti di falsa credenza e di ToM. Risultati. Non sono state riscontrate differenze significative nei compiti di ToM tra i soggetti affetti da schizofrenia cronica e i soggetti con primo episodio psicotico. Infatti, tutti i pazienti hanno mostrato una riduzione delle prestazioni ToM rispetto al gruppo di controllo. È stata riscontrata inoltre una forte correlazione tra impoverimento della cognizione sociale e sintomi negativi e funzionamento sociale in entrambi i gruppi ma non è stato evidenziato alcun rapporto con la neuro-cognizione. Conclusione. Sia i soggetti al primo episodio psicotico, sia i soggetti con schizofrenia cronica soffrono di deficit di ToM. Questi disturbi non sembrano essere una conseguenza della condizione di malattia, ma dallo stato della malattia. I nostri risultati suggeriscono che la misura di ToM rappresenta il più importante mediatore cognitivo di funzionamento sociale in entrambi i gruppi e questo sottolinea l’importanza di utilizzare strumenti preziosi nella pratica clinica e misure più precise per la rilevazione del disturbo

Aim. Currently substantial evidence exists about Theory of Mind (TOM) impairment in subjects affected by chronic and first episode schizophrenia. In particular, in order to enhance the validity of our construct, we used in this study classical false beliefs tasks and advanced theory of mind tasks, together with the application of structural equation model, in order to examine whether we are using ToM tasks with good psychometric properties. The main goal of the present study was to examine ToM deficits in a large sample including subjects suffering from chronic schizophrenia, first episode of schizophrenia and normal controls, by observing in the same task the relationship with symptomatological gravity, neurocognition and social function. Materials and methods. A sample of 178 patients with chronic schizophrenia, a sample of 49 subjects with a first episode of psychosis and 484 healthy controls participated to this study. Measures of social cognition included task of false belief and advanced theory of mind task. Results. No significant differences were found on ToM tasks between subjects affected by chronic and first episode schizophrenia. Social cognition showed in both groups a strong correlation with negative symptoms and social function, but did not evidence any relationship with neurocognition. Conclusion. ToM deficits exist in subjects suffering from chronic and first episode schizophrenia. These impairments do not seem to be a consequence of illness condition, they are likely to be state-independent and appear to be the most important cognitive mediator of social functioning in both groups.

New evidence in theory of mind deficits in subjects with chronic schizophrenia and first episode: correlation with symptoms, neurocognition and social function

Mazza, Monica;Pollice, Rocco;Pacitti, Francesca;Pino, Maria Chiara;Mariano, Melania;Casacchia, Massimo;Roncone, Rita
2012

Abstract

Aim. Currently substantial evidence exists about Theory of Mind (TOM) impairment in subjects affected by chronic and first episode schizophrenia. In particular, in order to enhance the validity of our construct, we used in this study classical false beliefs tasks and advanced theory of mind tasks, together with the application of structural equation model, in order to examine whether we are using ToM tasks with good psychometric properties. The main goal of the present study was to examine ToM deficits in a large sample including subjects suffering from chronic schizophrenia, first episode of schizophrenia and normal controls, by observing in the same task the relationship with symptomatological gravity, neurocognition and social function. Materials and methods. A sample of 178 patients with chronic schizophrenia, a sample of 49 subjects with a first episode of psychosis and 484 healthy controls participated to this study. Measures of social cognition included task of false belief and advanced theory of mind task. Results. No significant differences were found on ToM tasks between subjects affected by chronic and first episode schizophrenia. Social cognition showed in both groups a strong correlation with negative symptoms and social function, but did not evidence any relationship with neurocognition. Conclusion. ToM deficits exist in subjects suffering from chronic and first episode schizophrenia. These impairments do not seem to be a consequence of illness condition, they are likely to be state-independent and appear to be the most important cognitive mediator of social functioning in both groups.
Scopo. Attualmente, esistono numerose evidenze circa la compromissione della Teoria della Mente (ToM) in soggetti affetti da schizofrenia cronica e al primo episodio. L’obiettivo del presente studio è stato quello di esaminare se la ToM, cioè la capacità di comprendere lo stato mentale altrui, possa mediare gli effetti di altre variabili, quali la neuro-cognizione e il funzionamento sociale e di comunità come la frequenza di contatti sociali e l’abilità di relazionarci con gli altri. Per migliorare la validità del nostro costrutto, abbiamo utilizzato in questo studio compiti di falsa credenza e di ToM, insieme con l’applicazione del modello di equazione strutturale, per poter esaminare la consistenza dei compiti ToM con buone proprietà psicometriche. Materiali e metodi. Hanno partecipato a questo studio un campione di 178 pazienti con schizofrenia cronica, un campione di 49 soggetti con un primo episodio di psicosi e 484 controlli sani. Sono stati utilizzati compiti di cognizione sociale: compiti di falsa credenza e di ToM. Risultati. Non sono state riscontrate differenze significative nei compiti di ToM tra i soggetti affetti da schizofrenia cronica e i soggetti con primo episodio psicotico. Infatti, tutti i pazienti hanno mostrato una riduzione delle prestazioni ToM rispetto al gruppo di controllo. È stata riscontrata inoltre una forte correlazione tra impoverimento della cognizione sociale e sintomi negativi e funzionamento sociale in entrambi i gruppi ma non è stato evidenziato alcun rapporto con la neuro-cognizione. Conclusione. Sia i soggetti al primo episodio psicotico, sia i soggetti con schizofrenia cronica soffrono di deficit di ToM. Questi disturbi non sembrano essere una conseguenza della condizione di malattia, ma dallo stato della malattia. I nostri risultati suggeriscono che la misura di ToM rappresenta il più importante mediatore cognitivo di funzionamento sociale in entrambi i gruppi e questo sottolinea l’importanza di utilizzare strumenti preziosi nella pratica clinica e misure più precise per la rilevazione del disturbo
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