Il contributo analizza un dipinto murale poco noto nella cappella ricavata entro lo spessore murario dell'abside maggiore della basilica aquilana di Collemaggio. Riconducibile stilisticamente e ideologicamente agli anni immediatamente successivi alla riforma "osservante" della comunità celestina aquilana operata dal beato Jean Bassand (m. 1445), nonché ascrivibile a quella fase "umbratile" della pittura del Rinascimento che, in Abruzzo, ha il suo principale interprete in Andrea Delitio, il dipinto ha subìto nella seconda metà del secolo XX un restauro che lo ha privato – forse non del tutto involontariamente – del chiodo sul braccio sinistro della croce vuota raffigurata al centro della scena, avente ai lati san Giorgio nell'atto di sottomettere il drago e san Pietro Celestino nell'atto di calpestare il mantello papale.
Collemaggio, Celestino V e un affresco millenaristico
PASQUALETTI, CRISTIANA
2014-01-01
Abstract
Il contributo analizza un dipinto murale poco noto nella cappella ricavata entro lo spessore murario dell'abside maggiore della basilica aquilana di Collemaggio. Riconducibile stilisticamente e ideologicamente agli anni immediatamente successivi alla riforma "osservante" della comunità celestina aquilana operata dal beato Jean Bassand (m. 1445), nonché ascrivibile a quella fase "umbratile" della pittura del Rinascimento che, in Abruzzo, ha il suo principale interprete in Andrea Delitio, il dipinto ha subìto nella seconda metà del secolo XX un restauro che lo ha privato – forse non del tutto involontariamente – del chiodo sul braccio sinistro della croce vuota raffigurata al centro della scena, avente ai lati san Giorgio nell'atto di sottomettere il drago e san Pietro Celestino nell'atto di calpestare il mantello papale.Pubblicazioni consigliate
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