I "Monumenti storici artistici della città di Aquila e suoi contorni colle notizie de’ pittori scultori architetti ed altri artefici che vi fiorirono" dello storico Angelo Leosini apparvero nel 1848 per i tipi dell’aquilano Francesco Perchiazzi. Il testo, pubblicato durante l'«assenza dal Regno» dell'autore e afflitto da «parecchie mende per negligenza dell’Editore» – così recrimina il Leosini –, fu concepito con la precipua, dichiarata finalità di tracciare per la prima volta una storia dell’arte e degli artisti locali a partire dalle notizie tramandate dalla copiosa letteratura erudita aquilana fra Cinquecento e Settecento. Strutturata all'incirca in forma di guida, forse anche per lo stimolo esercitato dall’arrivo di viaggiatori e studiosi nord-europei in Abruzzo, l’opera fornisce un fondamentale strumento di verifica dell’attuale consistenza del patrimonio storico-artistico aquilano depauperato dai frequenti terremoti. È in programma l'edizione della copia personale del Leosini conservata presso la Biblioteca “Salvatore Tommasi” all’Aquila con le fitte aggiunte e correzioni dell’autore, forse in vista di una nuova edizione, che non vide però la luce.

I Monumenti storici artistici della città di Aquila e suoi contorni di Angelo Leosini. Verso un’edizione commentata

PASQUALETTI, CRISTIANA
2013-01-01

Abstract

I "Monumenti storici artistici della città di Aquila e suoi contorni colle notizie de’ pittori scultori architetti ed altri artefici che vi fiorirono" dello storico Angelo Leosini apparvero nel 1848 per i tipi dell’aquilano Francesco Perchiazzi. Il testo, pubblicato durante l'«assenza dal Regno» dell'autore e afflitto da «parecchie mende per negligenza dell’Editore» – così recrimina il Leosini –, fu concepito con la precipua, dichiarata finalità di tracciare per la prima volta una storia dell’arte e degli artisti locali a partire dalle notizie tramandate dalla copiosa letteratura erudita aquilana fra Cinquecento e Settecento. Strutturata all'incirca in forma di guida, forse anche per lo stimolo esercitato dall’arrivo di viaggiatori e studiosi nord-europei in Abruzzo, l’opera fornisce un fondamentale strumento di verifica dell’attuale consistenza del patrimonio storico-artistico aquilano depauperato dai frequenti terremoti. È in programma l'edizione della copia personale del Leosini conservata presso la Biblioteca “Salvatore Tommasi” all’Aquila con le fitte aggiunte e correzioni dell’autore, forse in vista di una nuova edizione, che non vide però la luce.
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